Lettera per Incentivi ai Pannolini Lavabili

Lettera per Incentivi ai Pannolini Lavabili

Posted in Sensibilizzazione e Proposte By Cuore Lavabile  19/07/2017 07:41

Questo è il modello di lettera per la sensibilizzazione agli incentivi comunali per l'uso dei pannolini lavabili
*** questo form è quello usato da cuore lavabile per la petizione che riguarda Milano ed è stato scritto sulla base di quello messo a disposizione dal gruppo facebook Pannolini & supporti di cui facciamo parte *** potete utilizzarlo per il vostro comune avendo l'accortezza di verificare lo stato degli incentivi messi eventualmente a disposizione e modificando a piacere in modo da farlo aderire al vostro pensiero ed esigenze specifiche ***

Egr. Sindaco ... , Egr. Assessori ... ed Egr. Presidente della ditta di smaltimento rifiuti

Siamo ......... e Vi scriviamo in qualità di mamme.

Vorremmo parlarVi dei pannolini lavabili che potrebbero, da un lato, aiutare a ridurre i rifiuti e dall’altro consentire alle famiglie con uno o più bambini piccoli di risparmiare.

Come probabilmente saprete con un bimbo in casa appartenente alla fascia di età 0-3 anni circa si consumano moltissimi pannolini usa&getta.

Un solo bambino nei primi 3 anni della sua vita consuma circa 6000 pannolini. Moltiplicate questo dato per tutti i nuovi nati, ogni anno, del Comune di ... per avere un’idea di una parte dei rifiuti non riciclabili prodotta solo dai bambini piccoli. Per esempio nel ... sono venuti alla luce ...  neonati che nel loro primo anno di vita (10 cambi al giorno) hanno consumato in media ... pannolini per un totale di circa ... tonnellate di rifiuti domestici.

L’utilizzo dei pannolini usa&getta grava sul bilancio delle famiglie sotto forma di costi di acquisto degli stessi pannolini e di tassa per i rifiuti indifferenziati; sul bilancio del Comune grava invece sotto forma di costi e i tempi di smaltimento dei pannolini. Senza considerare – se vogliamo dilungarci sulla questione dell’impatto ambientale – quanto l’intero ciclo di vita di un pannolino, a partire dalla produzione, sia inquinante: essi sono costituiti in gran parte di plastica, necessitano da 200 ai 500 anni per decomporsi (e alcune componenti non si degraderanno mai), se smaltiti negli inceneritori, producono emissioni nocive; per produrli serve il 37% di acqua in più rispetto a quella per i lavaggi dei pannolini riutilizzabili e da una ricerca svolta dall’università di Vienna nel 1992 risulta che l’energia utilizzata è maggiore di oltre il 70%. In più si consumano molte risorse naturali e si impiegano prodotti inquinanti e la cui salubrità per la pelle non è affatto dimostrata (anche se i produttori mantengono le soglie delle sostanze cancerogene entro il livello consentito dalle normative, ma si tratta pur sempre di contatto h24 7 giorni su 7 per anni); la produzione fa confluire nell’acqua solventi, metalli pesanti, polimeri, diossine e furani; vengono abitualmente sbiancati con il cloro ecc.

Per un’analisi più approfondita sugli usa e getta rimando al seguente link . Poi per quanto riguarda l’ambito della salute è importante essere informati per poter scegliere in modo consapevole e per non dilungarci troppo rimandiamo a questo articolo.

Noi, come moltissime altre mamme in Italia e nel mondo, abbiamo scelto i lavabili per i nostri figli che, contrariamente agli usa&getta che vedono una spesa dilazionata e spalmata in lungo periodo di tempo, comportano un costo iniziale abbastanza cospicuo se pensiamo ai 10 euro che si è soliti spendere per un pacco al supermercato.

Per comporre un kit di pannolini lavabili, che ne consenta l’utilizzo esclusivo, ne servono almeno 25 per una spesa di circa 500 € (per tipologie economiche e comprati nuovi) e si può arrivare anche a 700 € per quelli di fascia alta. Pensate però che quei 25 pannolini ci basteranno per uno o più figli e potremo anche rivenderli dopo l’uso con conseguente abbattimento del costo iniziale.

Un bambino che consuma gli usa&getta di fascia economica spende circa 1300 € in tre anni, mentre si arriva a circa 2.700 € per il top di gamma. Questa è una spesa che va direttamente in discarica e riguarda ogni singolo figlio, quindi nel caso di fratellini/sorelline l’investimento raddoppierebbe.

Per una trattazione dettagliata sul confronto tra la spesa per usa e getta e per i lavabili si rimanda alla lettura di questo articolo.

Potreste obiettare che con i pannolini lavabili si consumano acqua, detersivo ed elettricità per far lavorare la lavatrice. Vi posso assicurare che in ogni caso i costi rimangono ben al di sotto di quelli che comportano gli usa e getta. In una settimana sono sufficienti due/tre lavatrici per i pannolini lavabili che, peraltro, possono essere lavati insieme al resto del bucato, a 40 o 60 gradi a seconda della tipologia, con pochissimo detersivo ecologico (15 ml sono più che sufficienti ed equivalgono a un cucchiaio raso da minestra) e un cucchiaio di percarbonato di sodio per igenizzare. La gestione ecologica del lavaggio di questi pannolini aiuta anche la riduzione dell’inquinamento derivante degli scarichi della lavatrice e promuove il ridotto utilizzo di asciugatrici a favore di sole e aria aperta. Per un approfondimento sulla gestione del lavaggio rimandiamo a questo articolo.

La ragione per cui sottoscriviamo questa petizione è per proporVi di incentivare nel Comune l’utilizzo dei pannolini lavabili anche attraverso l'obbligo di accettazione, da parte degli asili nido e scuole materne, dei pannolini lavabili utilizzati dalle mamme. Molte infatti si sono viste rifiutare l'uso per i propri figli con conseguente obbligo di acquisto di usa e getta

Molti comuni in Italia hanno già elargito degli incentivi per l'acquisto dei pannolini lavabili, per i kit gratuiti per i nidi o rimborso parziale dell'acquisto da rivenditori. Spero vivamente che anche il nostro Comune sia favorevole a questa scelta.
Qui potrete visionare l'elenco di tutti i comuni italiani che hanno aderito a questa iniziativa

Incentivare l’utilizzo dei pannolini lavabili permetterà di andare incontro alle famiglie per la spesa sui pannolini con reale capacità di ridurre i propri rifiuti indifferenziati e conseguente possibilità di vedere diminuita la propria tassa sui rifiuti, specialmente in questo periodo di crisi economico-sociale.

L’utilizzo di tali pannolini permetterà inoltre una notevole diminuzione di rifiuti indifferenziati e quindi un minore smaltimento degli stessi presso l’inceneritore, con conseguenti minori emissioni inquinanti e minori spese per l’Amministrazione.

Ciò che ci auspichiamo è che il Comune di ... , sulle orme di quanto già stanno facendo altri Comuni d’Italia, offra a tutti i nuovi nati e ai nati e residenti nel Comune, indipendentemente dal loro stato sociale, la possibilità di accedere ad un kit gratuito di prova di pannolini lavabili, realizzando un sistema di copertura economico finanziario a supporto dell’acquisto del nuovo da parte delle famiglie (ad esempio rimborsando il 50% della spesa), derivante dal risparmio conseguente al minor costo di smaltimento dei rifiuti da parte dell’amministrazione. Queste misure, senza dimenticare il necessario supporto alla rete di informazione già presente sul territorio su cui sarebbe utile investire e promuovere.

Il tutto senza tralasciare la possibilità di potersi avvalere degli incentivi economici e finanziari previsti dai vari Enti sovraordinati, ed anche prevedendo la collaborazione con gli asili nido e la ASL, con le aziende private, nonché le Associazioni impegnate nel sociale interessate all’argomento, così che si possa realizzare un progetto finalizzato a ridurre ancora di più la produzione di rifiuti indifferenziati, offrendo al contempo un aiuto alle famiglie.

RingraziandoVi per l’attenzione,

in attesa di un riscontro

porgiamo cordiali saluti.