I pannolini lavabili sono sani

Premessa


Il pannolino si chiama così perchè prende il nome dal “panno di lino” usato per prima dell’avvento dei pannolini di carta e poi di cellulosa.

Ancora ai tempi dei nostri nonni era normale vedere usare i pannolini di stoffa che passavano da un figlio all’altro come un normale capo di vestiario da riutilizzare. Oltre al non produrre rifiuti era un modo comunemente accettato per prendersi cura della prole senza un inutile sperpero di soldi.

Con l’arrivo degli anni ’50 sono stati brevettati diversi tipi di pannolini impermeabili, ma il loro uso era un lusso per le occasioni speciali che pochi potevano permettersi. Sono diventati un fenomeno di massa a partire dagli anni ’70 per il basso costo e la diffusione su larga scala e sono andati a sostituire quasi integralmente i pannolini lavabili di stoffa.

La pubblicità massiva e la sponsorizzazione l’hanno dipinto come il prodotto perfetto che mantiene asciutto il culetto dei bambini, semplice da usare e da gettare una volta sporco rendendo il cambio più veloce, più facile e senza bisogno di lavare la pupù. Questa illusione di migliore e senza fatica non corrisponde alla realtà perchè è necessario informarsi e mettere sulla bilancia le implicazioni a livello di salute (per i materiali a contatto e derivanti dallo smaltimento), a livello ecologico (perchè gli usa e getta ci mettono 500 anni a decomporsi, ma solo in parte e mai completamente) e nonostante l’apparenza anche il peso economico nel bilancio famigliare ha una rilevanza non indifferente e vi invitiamo a valutare bene le spese. E poi diciamocela tutta il tempo di mettere un usa e getta o un lavabile è lo stesso, il tempo di buttarlo nel cestino o nel bidone di stoccaggio è uguale e il tempo impiegato per andare al supermercato a comprarne un pacco nuovo ogni settimana e il tragitto per andare a buttarlo nel cassonetto ogni giorno è lo stesso che sommato serve per dare una sciacquata nel lavandino, per buttarli in lavatrice e stenderli una volta lavati (ogni due o tre giorni). Diciamo che la differenza sta più nel tempo che si dedica all’assemblamento delle varie parti prima di riporle nel cassetto pronte per essere usate ai cambi successivi, ma tutte le mamme che li usano vivono questo momento come un atto piacevole e per niente faticoso e se si scelgono particolari tipologie non c’è nemmeno bisogno di assemblarli, ma vanno solamente richiusi e riposti.


I pannolini lavabili sono più sani degli usa e getta


I materiali con cui sono fabbricati i pannolini lavabili sono derivanti da fibre naturali (cotone, bambù, canapa) o fibre sintetiche (pile, micropile, microfibra, minkee, coolmax, fresh air) che hanno ognuna una caratteristica diversa e peculiare rispetto al livello di assorbenza che garantiscono e alla sensazione di asciutto o bagnato. L’aspetto più importante è che i lavabili fabbricati con questi materiali hanno un certificato che garantisce l’assenza di sostanze chimiche tossiche per la pelle e per il tratto respiratorio, cosa che i pannolini usa e getta non hanno.

Questi materiali non sono impermeabili e necessitano di una cover che può essere in poliuretano laminato (PUL), in pile o in lana. Tutte queste cover hanno la caratteristica fondamentale di essere traspiranti, in modo che la temperatura interna del pannolino non si innalzi eccessivamente come succede indossando gli usa e getta che invece sono ricoperti da un film plastificato non traspirante. Con un pannolino lavabile si evita il surriscaldamento dell’area genitale (che potrebbe avere conseguenze a lungo termine sulla fertilità maschile e potrebbe essere alla base dello sviluppo di vaginiti croniche) e la temperatura registrata è considerevolmente minore e differisce in base al tipo di materiale indossato.

Dopo 15 minuti dentro a un usa e getta si arriva a 39,3° mentre un lavabile con la cover in lana si raggiungono i 34,5°. Una differenza notevole !!!!

Ogni bambino tollera più o meno certi materiali e la sensazione di bagnato, per questo bisogna averne di diversi tipi da testare, ma in generale, a parte particolari allergie, l’uso dei lavabili permette l’inversione del trend che, a partire dagli anni ’70, vede un costante aumento di irritazioni e dermatiti: dal 7% al 61%.

Quando una madre è di fronte al proprio figlio appena nato vorrebbe per lui il massimo bene possibile e pensa che un pannolino troppo ingombrante fatto di tela che tiene le gambine più divaricate di un usa e getta possa essere dannoso per la sua crescita. Invece, è proprio il pannolino lavabile che mantiene la posizione corretta per lo sviluppo delle anche perchè mantiene la postura fisiologica delle gambe a ranocchietto (infatti i medici consigliano di mettere due usa e getta per aumentare l’ingombro e aiutare in caso di problematiche all’anca).

Con l’acquisizione della stazione eretta il fatto di avere una sorta di protezione dalle cadute è un elemento che fa stare più tranquilla la mamma che lascia libero suo figlio di esplorare e anche di cadere sul sedere senza particolari allarmismi. Per quanto riguarda il camminare esistono pannolini lavabili poco ingombranti, ma ugualemente assorbenti, che non impediscono la normale evoluzione delle funzioni motorie.

Un’altra preoccupazione che accomuna tutte le mamme è il controllo del peso del neonato e quindi della quantità di latte che viene assunto. Molte si fissano su questo aspetto ricorrendo continuamente alla doppia pesata il che non fa altro che aumentare le angoscie e le preoccupazioni. Se il bambino bagna 6 pannolini al giorno vuol dire che assume abbastanza liquidi, ma come possiamo essere consce di quanto liquido stia espellendo tramite l’urina se tutto quello che viene a contatto con il gel dell’usa e getta “scompare” nel nulla e non ne abbiamo davvero esperienza? Chi usa i lavabili riesce a capire anche dopo poca pratica quanto siano instrisi i tessuti e a valutare lo stato di idratazione del proprio figlio. Altro aspetto molto importante è proprio l’esperienza del bagnato che viene dopo aver fatto la pipì perchè favorisce il controllo delle funzioni fisiologiche. L’atto di urinare viene associato alla sensazione del tessuto bagnato, è un’esperienza con gli usa e getta non si può avere per via della sua caratteristica di “asciutto sulla pelle” ed è il motivo per cui i bambini che usano i lavabili passano prima al vasino (in media prima dei due anni)

avete mai pensato a come vi sentireste se foste “obbligate” a indossare assorbenti plasticosi per tre anni di fila tutti i giorni ? se potessero parlare i bambini sceglierebbero i pannolini lavabili ! ne siamo certe !!

 

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